Quanto sono diffusi i tirocini curriculari?

Quanto sono diffusi i tirocini curriculari?

La riforma universitaria (D.M. n. 509/1999) e il successivo D.M. 270/2004 hanno fortemente incentivato l’inserimento dei tirocini curriculari all’interno dei piani di studio, con l’attribuzione di crediti formativi per attività svolte sia all’interno sia all’esterno dell’università. Successivamente, sono stati adottati vari provvedimenti che complessivamente hanno favorito una più ampia diffusione dei tirocini riconosciuti.

Per “tirocini riconosciuti dal corso di studio” (o curriculari) si intendono sia i tirocini effettivamente organizzati dal corso sia le attività lavorative già svolte e riconosciute solo successivamente dal corso.

Negli ultimi dieci anni la quota di laureati che ha svolto un tirocinio ha avuto un andamento altalenante: dopo una crescita fino al 2019 (59,9%), cui è seguita una contrazione tra il 2020 e il 2021, dal 2022 la quota è tornata ad aumentare fino a raggiungere nel 2024 il 61,0% (livello massimo nel decennio).

Sembra dunque che il rallentamento delle esperienze di tirocinio, verosimilmente imputabile alla situazione pandemica, sia stato pienamente superato.

Laureati degli anni 2014-2024: attività di tirocinio curriculare riconosciute dal corso di laurea (valori percentuali)
Laureati degli anni 2014-2024: attività di tirocinio curriculare riconosciute dal corso di laurea (valori percentuali)

Fonte: AlmaLaurea

Differenze per tipo di corso

Nel 2024 ha svolto tirocini il:

  • 59,8% dei laureati di primo livello
  • 60,0% dei laureati magistrali a ciclo unico
  • 63,4% dei laureati magistrali biennali

Tra i laureati di primo livello, chi intende proseguire gli studi con una laurea magistrale ha svolto questa esperienza meno frequentemente (54,5%) di chi invece intende fermarsi con la formazione (68,9%) o chi ha intenzione di intraprendere un diverso percorso di studio (70,8%).

Un altro 14,6% dei laureati magistrali biennali, pur non avendo svolto tirocini durante il biennio, aveva già maturato questa esperienza nel primo livello, portando complessivamente la quota al 78,0%.

Laureati dell’anno 2024: attività di tirocinio curriculare riconosciute dal corso di laurea per tipo di corso (valori percentuali)
Laureati dell’anno 2024: attività di tirocinio curriculare riconosciute dal corso di laurea per tipo di corso (valori percentuali)

Fonte: AlmaLaurea

Differenze per gruppo disciplinare

In generale si osserva una più ampia diffusione di tirocini nei gruppi:

  • educazione e formazione (88,2%)
  • scienze motorie e sportive (82,8%)
  • medico-sanitario e farmaceutico (82,5%)

Sono meno diffusi nei gruppi:

  • giuridico (33,7%)
  • letterario-umanistico (35,2%)
  • ingegneria industriale e dell’informazione (41,2%)

Laureati dell’anno 2024: attività di tirocinio curriculare riconosciute dal corso di laurea per gruppo disciplinare (valori percentuali)
Laureati dell’anno 2024: attività di tirocinio curriculare riconosciute dal corso di laurea per gruppo disciplinare (valori percentuali)

Fonte: AlmaLaurea

Differenze per ateneo, genere e background socio-economico

Il 62,8% dei laureati degli atenei del Nord (56,6% nel Nord-Ovest e 68,7% nel Nord-Est) ha effettuato esperienze di tirocinio, in misura maggiore rispetto a quelli del Centro (55,8%) e in linea con quelli del Mezzogiorno (62,5%, in dettaglio 60,5% nel Sud e 67,6% nelle Isole).

I tirocini sono più diffusi tra i laureati di atenei con meno di 10.000 iscritti (67,7%) rispetto a quelli con oltre 60.000 iscritti (54,0%).

La probabilità di svolgere un tirocinio è più elevata tra le donne, tra coloro che hanno compiuto studi secondari di secondo grado tecnici o professionali tra quelli con performance scolastiche meno brillanti.

Tirocini effettivi e riconoscimento di attività lavorative pregresse

Le attività lavorative già svolte e riconosciute solo successivamente dal corso costituiscono il 16,5% del totale delle esperienze di tirocinio.

Sono particolarmente diffuse nei gruppi:

  • economico (30,1%)
  • politico-sociale e comunicazione (29,9%)
  • linguistico (26,1%)
  • giuridico (25,9%)
  • letterario-umanistico (23,5%)
  • arte e design (22,2%)

Sono invece rare nei gruppi medico-sanitario e farmaceutico (3,2%) e scientifico (8,1%).

Quanto ai tirocini organizzati direttamente dai corsi di studio, la quota maggiore riguarda quelli svolti al di fuori dell’università (62,5%). Fanno eccezione il gruppo scientifico, quello di informatica e tecnologie ICT e quello di ingegneria industriale e dell’informazione, i cui laureati hanno svolto tirocini presso l’università in più del 30% dei casi.

Laureati dell’anno 2024 che hanno svolto tirocini curriculari: tipo di attività per gruppo disciplinare (valori percentuali)

Laureati dell’anno 2024 che hanno svolto tirocini curriculari: tipo di attività per gruppo disciplinare (valori percentuali)

Fonte: AlmaLaurea

Tirocini all’estero e valutazione dell’esperienza

Nel 2024, la quota di tirocini organizzati dal corso di studio svolti all’estero è pari al 4,4%, in ripresa rispetto al periodo pandemico, ma ancora inferiore ai livelli pre-pandemia del 2019 (5,4%).

Il tirocinio all’estero è più diffuso tra i laureati magistrali biennali (8,5%) e magistrali a ciclo unico (4,3%), mentre riguarda solo il 2,1% dei laureati di primo livello.

Infine, il 68,1% dei laureati esprime un’opinione decisamente positiva sull’esperienza di tirocinio compiuta (il 94,3% includendo anche i moderatamente soddisfatti). La soddisfazione risulta maggiore tra chi ha svolto il tirocinio all’estero (+12,1 punti percentuali nei “decisamente soddisfatti”).