Qual è il voto medio di laurea?

Qual è il voto medio di laurea?

I voti di laurea, in quanto strumento – assai imperfetto – di misura della qualità della formazione acquisita stimolano inevitabilmente interesse e dibattito.

Dal 2014 al 2024 il voto medio di laurea è in tendenziale aumento:

  • nel 2024 è 103,8/110
  • nel 2014 era 102,2/110

Tale risultato deriva da una lieve e costante crescita, particolarmente marcata tra il 2021 e il 2022 (+0,5 punti), seguita da un lieve ridimensionamento nel 2024 (-0,2 punti rispetto al 2023), ad eccezione dei laureati magistrali a ciclo unico per i quali si registra un lieve aumento.

Nell’analizzare i risultati riguardanti il voto di laurea, è opportuno sottolineare che a determinarli concorre una serie di fattori che possono essere sintetizzati in tre componenti:

  • le capacità/motivazioni che gli studenti possiedono al loro ingresso all’università
  • l’efficacia complessiva della didattica del corso di laurea
  • la prassi valutativa (a volte più generosa, a volte meno) adottata dai docenti del corso.

Capacità e motivazione: come influiscono sul voto di laurea

Con riferimento al primo dei tre aspetti citati si osserva una evidente relazione tra il percorso scolastico intrapreso prima dell’iscrizione all’università e il voto di laurea: i laureati che provengono da un percorso liceale ottengono mediamente un voto di laurea molto più alto di chi ha ottenuto un diploma tecnico o professionale (104,7 rispetto a 101,5 e 100,5 rispettivamente).

Per tutti e tre i tipi di diploma si rileva una forte correlazione positiva tra il voto di diploma e il voto di laurea.

Laureati dell’anno 2024: voto di laurea per voto di diploma e tipo di diploma

Grafico su voto di laurea per tipo di diploma

Fonte: AlmaLaurea

Chi si è iscritto al corso di laurea spinto prevalentemente:

  • da un forte interesse per le discipline ottiene un voto medio di laurea di 105,1/110
  • da motivazioni legate alle aspettative occupazionali ottiene 101,6 punti

Laureati dell’anno 2024: voto di laurea per motivazione nella scelta del corso di laurea (valori medi)

Grafico voto di laurea per motivazioni di iscrizione

Fonte: AlmaLaurea

Metro di valutazione: come influisce sul voto di laurea

Per quanto riguarda il metro di valutazione, non si può sostenere che le differenze nei voti, talvolta così elevate, che si riscontrano tra i percorsi di studio siano completamente imputabili alla qualità della formazione acquisita dai rispettivi studenti.

Per quanto detto, nell’interpretare questo risultato è necessario tenere in considerazione che il voto riflette anche il “metro di valutazione” adottato entro le diverse discipline. Il 42,6% dei laureati del gruppo letterario-umanistico ottiene il massimo dei voti rispetto al 12,8% di quelli del gruppo scienze motorie e sportive.

Laureati dell’anno 2024: voto di laurea in classi per gruppo disciplinare (valori percentuali)

Voto di laurea in classi per gruppo disciplinare

Fonte: AlmaLaurea

La tabella presenta uno scenario dettagliato, pur se limitato ai valori medi, dei voti di laurea per ciascun gruppo disciplinare e per tipo di corso. Vengono riportati il punteggio degli esami

(convertito da 30-mi in 110-mi), il voto di laurea e l’incremento di voto alla laurea differenza

fra il voto di laurea e il punteggio degli esami in 110-mi).

Laureati dell’anno 2024: punteggio degli esami, incremento di voto alla laurea e voto di laurea per gruppo disciplinare e tipo di corso (valori medi, in 110-mi)

Tabella punteggio degli esami, incremento di voto alla laurea e voto di laurea per gruppo disciplinare e tipo di corso

Fonte: AlmaLaurea

Il voto medio di laurea è:

  • 100,9 per i laureati di primo livello
  • 106,4 per i magistrali a ciclo unico
  • 107,6 per i magistrali biennali

Tra i laureati di primo livello si va dal 97,2 del gruppo economico e 97,7 di ingegneria industriale e dell’informazione al 105,0 del gruppo letterario-umanistico e 104,7 del medico-sanitario.

Tra i laureati nei percorsi magistrali a ciclo unico il voto medio oscilla tra 103,8 del gruppo giuridico e 108,0 del gruppo architettura e ingegneria civile.

È minore, invece, la variabilità dei voti di laurea tra i laureati magistrali biennali (dal 105,9 di ingegneria industriale e dell’informazione al 110,2 del letterario-umanistico).

Dall’analisi emergono alcuni aspetti generali da sottolineare:

  • nel primo livello di laurea, dove non è richiesta una vera e propria tesi ma una prova finale più breve, si ottengono voti sensibilmente superiori (in media 6,3 punti in più) al punteggio cui si arriva grazie al voto medio degli esami universitari;

  • il meccanismo del “3+2” consente ai laureati magistrali biennali di ottenere voti di laurea particolarmente elevati.

In media, i laureati magistrali biennali hanno migliorato il voto finale di oltre 6 punti, passando dai 101,8 punti del titolo precedente ai 108,2.

Lo schiacciamento verso l’alto dei voti di laurea alla magistrale biennale è determinato anche dal fatto che, nei gruppi in cui il voto di accesso alla magistrale biennale è più basso, si registra una maggiore crescita nella performance.

Ad esempio, nel gruppo ingegneria industriale e dell’informazione, dove si osservano voti di partenza più bassi rispetto alla media (98,7 rispetto 101,8), l’incremento di voto alla magistrale biennale è di ben 8,2 punti su 110. All’opposto, nel gruppo letterario-umanistico, già caratterizzato da voti molto alti nel primo livello, l’incremento di punteggio è molto più ridotto.

Laureati magistrali biennali dell’anno 2024 che hanno concluso precedentemente un corso di primo livello: voto di laurea magistrale biennale, voto di laurea del titolo di accesso al biennio magistrale per gruppo disciplinare(valori medi, in 110-mi)

Grafico con voto di laurea di primo livello e magistrale biennale (incremento)

Fonte: AlmaLaurea