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La laurea magistrale biennale in Scienze economico-aziendali

Caratteristiche, percorso formativo e sbocchi professionali: tutto quello che c’è da sapere sui laureati magistrali biennali in Scienze economico-aziendali.

Le indagini AlmaLaurea sul Profilo e sulla Condizione occupazionale dei laureati permettono di valutare le performance formative e gli esiti occupazionali dei laureati dei corsi di studio della classe magistrale biennale in Scienze economico-aziendali.

 

Il profilo dei laureati in Scienze economico-aziendali

 

Il 79,2% dei laureati in Scienze economico-aziendali ha conseguito il precedente titolo di primo livello in Scienze dell'economia e della gestione aziendale. Sono in prevalenza donne (52,3%) e, in media, ottengono il titolo magistrale a 26,5 anni. Impiegano in media 2,6 anni (rispetto ai 2 anni previsti dall’ordinamento) per conseguire il titolo magistrale biennale, con un voto medio di laurea pari a 106,3 su 110.

Durante gli studi il 15,3% dei laureati in Scienze economico-aziendali ha svolto esperienze di studio all’estero riconosciute dal proprio corso di laurea, mentre il 54,2% ha svolto tirocini formativi curriculari.

Si dichiarano soddisfatti del percorso universitario appena concluso: potendo tornare ai tempi dell’iscrizione, il 75,9% sceglierebbe lo stesso corso e lo stesso ateneo.

 

 

La condizione occupazionale dei laureati in Scienze economico-aziendali

 

A un anno dal titolo

A dodici mesi dalla laurea magistrale biennale, il tasso di occupazione per i laureati in Scienze economico-aziendali è pari al 78,8%.

Il 55,8% degli occupati ad un anno si è inserito nel mercato del lavoro solo dopo il conseguimento del titolo magistrale biennale; il 17,0%, invece, lavorava al momento della laurea ma ha successivamente cambiato lavoro, mentre il 27,1% prosegue, ancora dopo un anno, il lavoro iniziato prima del conseguimento del titolo.

Il 6,0% degli occupati, dopo un anno dalla laurea, è impegnato in attività autonome (come libero professionista, lavoratore in proprio, imprenditore, ecc.), il 26,2% è assunto con un contratto alle dipendenze a tempo indeterminato, il 26,7% con contratti formativi, mentre il 33,1% con un contratto non standard (prevalentemente a tempo determinato). Il lavoro part-time coinvolge l'11,4% degli occupati e la retribuzione mensile netta è pari, in media, a 1.278 euro. Il 93,5% dei laureati in Scienze economico-aziendali lavora nel settore privato. È occupato nel ramo delle consulenze professionali il 25,0% dei laureati, del credito ed assicurazioni il 16,7% e nel ramo del commercio il 14,9%.

Il 40,8% degli occupati dichiara di utilizzare in misura elevata, nel proprio lavoro, le competenze acquisite all’università; il 49,3% dichiara di utilizzarle in misura ridotta, mentre il 9,9% per nulla.

 

A cinque anni dal titolo

Dopo cinque anni dal titolo magistrale biennale, il tasso di occupazione dei laureati in Scienze economico-aziendali è pari al 91,9%.

Il 18,4% degli occupati, a cinque anni dalla laurea, è impegnato in attività autonome (come libero professionista, lavoratore in proprio, imprenditore, ecc.), il 61,6% è assunto con un contratto alle dipendenze a tempo indeterminato, mentre l'11,4% con un contratto non standard (prevalentemente a tempo determinato). Il lavoro part-time coinvolge l'8,5% dei laureati e la retribuzione media è pari a 1.520 euro netti al mese. Il 90,8% dei laureati in Scienze economico-aziendali lavora nel settore privato. È occupato nel ramo delle consulenze professionali il 27,0% dei laureati, del credito ed assicurazioni il 14,8% e del commercio il 14,8%.

Il 43,2% degli occupati dichiara di utilizzare in misura elevata, nel proprio lavoro, le competenze acquisite all’università; il 48,3% dichiara di utilizzarle in misura ridotta, mentre l'8,3% per nulla.

A cinque anni dal titolo, tra i laureati in Scienze economico-aziendali il 5,0% svolge una professione dirigenziale (compresi gli imprenditori), il 39,7% una professione ad elevata specializzazione, il 26,0% una professione tecnica, mentre il 29,4% una professione esecutiva o di livello inferiore. Concentrando l’attenzione sulle professioni di livello più elevato (prime due voci), la professione più diffusa è quella di Specialisti in contabilità (17,5%), seguita da Specialisti nella commercializzazione di beni e servizi (escluso il settore ICT) (4,7%) e Specialisti della gestione e del controllo nelle imprese private (3,6%).