Lavoro

Trasformare le difficoltà in opportunità: webinar AlmaLaurea

Il webinar “Trasformare le difficoltà in opportunità” di AL Lavoro Roma - Digital Edition, è stato riservato ad alcune delle start-up italiane più innovative.
13 Gennaio 2021

Dal 12 al 16 Ottobre, Roma è stata teatro virtuale dell’evento AL Lavoro - Digital Edition, con oltre 3200 partecipanti e 30 imprese coinvolte. La “cinque giorni” capitolina è stata arricchita da colloqui e workshop aziendali che hanno portato online con successo le attività di campus recruiting ed employer branding. Ai colloqui di selezione sono stati affiancati 3 webinar di approfondimento, con idee, progetti e nuovi spunti riguardo al tema della trasformazione digitale nel lavoro e nel placement accademico.

Tra gli appuntamenti, l’ultimo, dal titolo “Trasformare le difficoltà in opportunità”, è stato riservato agli Innovation talks. Il webinar è stato moderato da Laura Taormina e Giuseppe D’Aguanno, rispettivamente Responsabile Unità Operativa Servizi al Lavoro Sud Italia e membro del team UOSL Siena di AlmaLaurea Srl, e ha visto protagonisti alcuni giovani rappresentanti di start-up italiane: Elia Bidut, Direttore Area Editoriale di Tortuga, Francesco Baldassarre, Co-Founder e Mentor di OFpassiON, Lorenzo Fabiano, Founder FAWLTS, Mariachiara Giorda, Professore Associato dell'università Roma Tre e membro di Dock3 e Valerio Rossi, CEO & Co-Founder di Monugram.

 

Trasformare le difficoltà in opportunità: la spinta delle start-up in risposta alla pandemia

Le testimonianze di questi giovani professionisti e le esperienze delle loro start-up rappresentano un segnale positivo e uno slancio creativo in questo particolare periodo storico. Scopriamo cosa è emerso dall’incontro, analizzando le idee e le proposte raccontate dai protagonisti.

 

Cos’è un Think Tank? Elia Bidut racconta il progetto Tortuga

Il dibattito si è aperto con le parole di Elia Bidut, Direttore Area Editoriale di Tortuga, che ha spiegato di cosa si occupa esattamente la sua organizzazione. “Un Think Tank è un centro di ricerca che si pone a metà strada fra la Politica e l’Accademia di stampo classico”, sottolineando come si tratti di un servizio non molto diffuso in Italia a differenza di altri Paesi, come quelli di matrice anglosassone. “Nel day by day” – ha specificato il Direttore Area Editoriale - “ci occupiamo di policy making, ossia di proporre idee e suggerimenti riguardo all’attivazione di nuove possibili politiche economiche e sociali”. Quello del Think Tank, sempre secondo l’esponente di Tortuga è, quindi, un ruolo molto rilevante all’interno della comunità, perché mette a disposizione del dibattito pubblico il contributo di un team di esperti.

L’importanza di queste organizzazioni si è consolidata durante la recente emergenza sanitaria. Il Covid-19 non ha, infatti, portato sostanziali modifiche nel modus operandi della start-up, dal momento che, come ha spiegato il referente, i protagonisti dell’organizzazione sono “un gruppo di giovani under 30 sparsi in tutto il mondo che già, quindi, sfruttavano abitualmente lo smart working”. Piuttosto si è riscontrato un cambiamento nelle tematiche di interesse prese in esame: “Durante il lockdown – ha evidenziato a tal proposito Bidut - abbiamo rifocalizzato tutti i nostri sforzi sulla tematica sanitaria, cercando di analizzare lo stato del contagio e provando ad effettuare alcune proposte concrete per arginarlo. Mai fermarsi, quindi, perché ogni crisi porta sempre nuove opportunità”. Questo il monito del primo relatore che ha sottolineato come sia fondamentale continuare ad investire in particolare sui giovani, spesso esclusi da molte aree di innovazione. “L’importante è selezionare gli investimenti giusti - conclude Bidut - Diamoci dei criteri e diamoci degli obiettivi per far sì che le risorse possano essere utilizzate e destinate nel modo migliore”.

 

 

Resilienza e Innovazione: l’importanza di essere pronti al cambiamento secondo OFpassiON

Il secondo intervento del webinar è stato affidato a Francesco Baldassarre, Co-Founder and Mentor di OFpassiON, azienda che si occupa principalmente di corsi di robotica. Se prima le attività erano pensate solo da un punto di vista tecnico, ora la start-up organizza una formazione specifica per costruire competenze a 360°, favorendo lo sviluppo di quelle abilità ritenute fondamentali per emergere nel mondo del lavoro. Partendo dall’esperienza di OFpassiON, Baldassarre ha condiviso una riflessione sulle capacità necessarie per superare la crisi sanitaria in atto.

L’intervento si è sviluppato a partire dall’importanza delle soft skills. “Queste sono considerate il cardine della formazione presente e futura” –  ha spiegato Baldassarre – “Si parla tanto delle competenze tecniche, ma in questo modo si perde di vista il lato umano”. È proprio quest’ultimo aspetto che, secondo il fondatore di OFpassiON, ha fatto e farà la differenza anche e soprattutto in ambito digitale.

Fra le soft skills è emerso in primis il concetto di resilienza, la capacità di resistere, infatti, è ritenuta fondamentale soprattutto in un contesto così difficile e del tutto impensabile fino a poco tempo fa. Successivamente si è parlato di approccio al cambiamento: “tutto cambia, cambiamo anche noi ogni giorno della nostra vita pur rimanendo fermi”. Come ha analizzato Baldassarre l’innovazione fa sempre paura perché viene vista come qualcosa di alieno, ma saperla accogliere senza pregiudizi e senza alcun tipo di ostacolo può essere il segreto per guardare in avanti con ottimismo. In questo senso, è fondamentale il processo di pianificazione: tutte le idee e ogni progetto, sia in tempo di pandemia che in un contesto normale, devono essere seguiti, coltivati e perfezionati, con uno sviluppo step by step tale da trasformare concretamente un’illuminazione in realtà: “sicuramente arriveranno momenti migliori - ha evidenziato infine Baldassarre - ma arriveranno solo se saremo capaci di portarli noi”.

 

 

FAWLTS: Lorenzo Fabiano e la rete di esperti che aiuta a scegliere il proprio futuro

Il tema della formazione è centrale anche nell’intervento introdotto da Lorenzo Fabiano, Founder di FAWLTS (From alumni, with love, to students). “Siamo una rete di giovani professionisti a disposizione di studenti e ragazzi e li aiutiamo a capire quale percorso professionale intraprendere”, ha spiegato Fabiano. L’organizzazione nasce proprio per scacciare l’elephant in the Room” come viene chiamata, in lingua inglese, una verità ovvia ma che nessuno vuole affrontare. La domanda che genera solitamente inadeguatezza e sensi di colpa è: “Cosa vuoi fare da grande?”.

Le scelte possono essere diverse e non sempre corrispondenti alle reali ambizioni di un ragazzo: “intendiamo mettere a disposizione dei giovani l’esperienza diretta e concreta della nostra rete per far capire davvero cosa vuol dire svolgere una determinata mansione”. Accanto a questo proposito, l’organizzazione intende appianare tutti i possibili condizionamenti che, a seconda dei casi, possono entrare nel processo decisionale. Fabiano ha affermato che“esiste una forte relazione tra il contesto socio-familiare dei ragazzi e la capacità di orientarsi nel mondo del lavoro”. La community ha il compito, quindi, di ampliare la gamma dei lavori che i giovani conoscono e a cui possono ambire, offrendo una scelta più libera e democratica. Un progetto in crescita che, come tutti, ha dovuto affrontare l’emergenza attuale: “garantire il nostro servizio anche in periodo di pandemia è stato come per un ciclista pedalare con il vento in faccia perché ci si è scontrati con difficoltà aggiuntive inaspettate: il mancato accesso da parte di alcuni studenti agli strumenti digitali, la complessità della didattica a distanza sono solo alcuni tra gli ostacoli che abbiamo fronteggiato”. La crescita, però, è passata dal superamento di queste barriere, nel tentativo di costruire un modello efficace e scalabile a livello nazionale. Un supporto destinato anche al panorama scolastico più generale, un ambito che, secondo il pensiero di Fabiano, “non si è ancora rinnovato per fornire competenze nuove che esulano dall’offerta formativa ordinaria”.

 

 

Sviluppo Sostenibile: i progetti creativi di dock3 analizzati da Mariachiara Giorda

“Vorrei introdurre un’altra parola che, ultimamente, è spesso abusata: sostenibilità”. Così ha aperto il suo intervento Mariachiara Giorda, Professore Associato dell'università Roma Tre e membro di Dock3, programma di training, incubazione e open-innovation per startup dell’Università Roma Tre, focalizzato sull’imprenditorialità giovanile. Durante il lockdown dock3 ha continuato a proporre sfide ai propri ragazzi, organizzati in equipe multidisciplinari a distanza: sono nate, così, idee creative con un unico filo conduttore guidato dai concetti di innovazione e sostenibilità, quest’ultima non solo economica o ambientale in senso stretto, ma anche e soprattutto “nel tempo e sul tempo”. Fra gli spunti emersi dai ragazzi, Giorda ha citato, ad esempio, il telegiornale del 2030, ossia un “video che racconta un futuro in cui intelligenza artificiale e macchine aiuteranno l’uomo a ricavarsi più tempo libero”. Oppure, come è stato spiegato, sono nati progetti per la mobilità sostenibile, rivolti alla creazione di navigatori per ciclisti pensati non per tracciare la strada più veloce, ma per indicare il percorso più sicuro e fruibile con la bicicletta.  

 

 

Evolversi durante la pandemia: Valerio Rossi e la trasformazione di Monugram

 “Saper cogliere le opportunità è una questione di mindset”, questo il motto espresso da Valerio Rossi CEO & Co-Founder della start-up Monugram. “Prima del lockdown eravamo una realtà un po’ diversa – ha spiegato il relatore – Siamo nati da un progetto di Dock3 che aveva lo scopo di inventare una nuova applicazione considerata, in seguito, lo Shazam dei monumenti”.

“L’evoluzione di questa realtà, in un asset fondamentale per il Paese come il turismo, è, appunto, la dimostrazione di come, cinicamente parlando, le opportunità possano nascere anche durante un periodo di profonda crisi o emergenza”. Monugram, infatti, ha approfittato dell’immobilismo causato dal lockdown per riorganizzare le proprie attività e i propri servizi in vista della parziale riapertura avvenuta in estate: “l’applicazione si è sdoppiata: da un lato protagonisti sono gli utenti con la possibilità di creare e caricare in dashboard idee di viaggio estremamente personalizzate, dall’altro rispondono gli operatori turistici, con proposte e preventivi utili a soddisfare le richieste presentate”. Come evidenziato da Rossi, questa nuova tipologia di approccio, con la speranza di una nuova possibile riapertura futura, ha permesso di creare un modello di business in linea con un mercato che fa della customizzazione il proprio tratto distintivo. Inoltre, questo è l’esempio di come la visione del futuro non possa essere mai considerata certa e precostituita, ma debba per forza fondarsi su rapidità e prontezza nel reagire a qualsiasi situazione.

 

 

 

Il terzo webinar ha, così, concluso la tappa romana del tour AL Lavoro - Digital Edition. L’incontro è stata l’occasione per analizzare la dicotomia difficoltà-opportunità alla luce dell’emergenza sanitaria attuale. Dalle soft skills, passando per i concetti di crescita, sostenibilità e personalizzazione fino ad arrivare alle possibili risorse concrete da poter utilizzare: le esperienze di queste realtà hanno dimostrato come in ogni momento, anche quello più difficile, sia possibile cogliere nuove opportunità. Si è costruito un pensiero comune, quindi, che vede l’innovazione come principale elemento per affrontare con positività le sfide future.

Il tour AL Lavoro Digital - Edition, dopo il successo ottenuto nel 2020, verrà riproposto anche nel 2021, con nuovi appuntamenti e webinar, che saranno ancora una volta l’occasione ideale per approfondire le tematiche riguardanti il mondo del lavoro, del recruiting e delle relative innovazioni digitali.