La qualità degli studi

 

Un'ultima considerazione riguarda la qualità degli studi. Un aspetto cruciale, assai dibattuto a livello internazionale, intrinsecamente connesso all'ampliamento dell'accesso all'istruzione superiore e che ruota attorno all'interrogativo: istruzione di massa uguale minore qualità, dunque – paradossalmente – aumento delle diseguaglianze in termini di opportunità formative. Un dibattito di grande rilievo soprattutto per il futuro dei paesi più avanzati, già con alti tassi di scolarizzazione superiore, e per quello dei paesi emergenti, impegnati in un tumultuoso recupero del ritardo. E' evidente che anche in Italia è opportuno che si pongano riflessioni analoghe sulla qualità della formazione; senza dimenticare che siamo una realtà a bassa scolarizzazione universitaria delle generazioni più adulte, con un ritardo consistente a livello internazionale dei paesi più avanzati anche della fascia di età più giovane e che ancora oggi l'appeal per gli studi universitari non contagia che 29 diciannovenni su cento! Investire di più e meglio nell'istruzione di terzo livello e in ricerca non può che essere l'obiettivo a cui tendere. Per garantire un futuro alle giovani generazioni capaci e meritevoli, al mondo produttivo impegnato a competere sui mercati internazionali, all'intero Paese.