Le laureate con una marcia in più negli studi

Ciò che sembra giusto sottolineare con forza sono i migliori risultati raggiunti, quasi in tutti settori disciplinari, dalle laureate rispetto ai loro colleghi uomini.

Le donne ormai sono prevalenti nei percorsi universitari (nel 2010, la percentuale di donne laureate tra i 30 e 34 anni risulta superiore a quella della popolazione maschile di quasi 9 punti percentuali: 24,2% rispetto al 15,5), anche in quelli a lungo tempo considerati roccaforti maschili: le donne rappresentano il 64 per cento del complesso dei laureati specialistici a ciclo unico (Medicina e chirurgia, Odontoiatria, Medicina veterinaria, Farmacia, Architettura e Giurisprudenza). Brillanti sono poi le loro performance: arrivano alla laurea più giovani (26,7 anni rispetto ai 27,2 degli uomini tra tutti i laureati 2011; 25,5 anni nelle lauree di primo livello contro i 26 anni dei colleghi maschi; 27,6 anni contro 28 nelle lauree specialistiche; 26,4 anni contro 27,1 nelle specialistiche a ciclo unico). E sono più regolari negli studi. Si laurea in corso il 40,6 per cento delle laureate 2011 contro il 36,4 per cento degli uomini; differenze che si riscontrano in tutti i tipi di laurea a vantaggio delle donne (in particolare, in corso è il 48,2 per cento delle laureate nei percorsi specialistici contro il 45,7 per cento dei laureati). Eppure, quella femminile si conferma una presenza che stenta ancora ad essere riconosciuta adeguatamente sul mercato del lavoro nel nostro Paese, ove le disparità di genere sono ancora elevate.