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La laurea magistrale biennale in Ingegneria informatica, dalla formazione al mercato del lavoro

Caratteristiche, percorso formativo e sbocchi professionali: tutto quello che c’è da sapere sui laureati magistrali biennali in Ingegneria informatica

Le indagini AlmaLaurea sul Profilo e sulla Condizione occupazionale dei laureati permettono di valutare le performance formative e gli esiti occupazionali dei laureati dei corsi di studio della classe magistrale biennale in Ingegneria informatica.

 

Il profilo dei laureati in Ingegneria informatica

Il 95,9% dei laureati in Ingegneria informatica ha conseguito il precedente titolo di primo livello in Ingegneria dell’informazione. Sono in prevalenza uomini (85,7%) e, in media, ottengono il titolo magistrale a 26,9 anni. Impiegano in media 3,0 anni (rispetto ai 2 anni previsti dall’ordinamento) per conseguire il titolo magistrale biennale, con un voto medio di laurea pari a 107,5 su 110. Durante gli studi il 17,7% dei laureati in Ingegneria informatica ha svolto esperienze di studio all’estero riconosciute dal proprio corso di laurea, mentre il 43,8% ha svolto tirocini formativi curriculari.

Si dichiarano soddisfatti del percorso universitario appena concluso: potendo tornare ai tempi dell’iscrizione, l’80,4% sceglierebbe lo stesso corso e lo stesso ateneo.
 

 

La condizione occupazionale dei laureati in Ingegneria informatica

A un anno dal titolo

A dodici mesi dalla laurea magistrale biennale, il tasso di occupazione per i laureati in Ingegneria informatica è pari al 93,5%.
Il 68,8% degli occupati ad un anno si è inserito nel mercato del lavoro solo dopo il conseguimento del titolo magistrale biennale; il 14,4%, invece, lavorava al momento della laurea ma ha successivamente cambiato lavoro, mentre il 16,6% prosegue, ancora dopo un anno, il lavoro iniziato prima del conseguimento del titolo.
Il 2,5% degli occupati, dopo un anno dalla laurea, è impegnato in attività autonome (come libero professionista, lavoratore in proprio, imprenditore, ecc.), il 56,6% è assunto con un contratto alle dipendenze a tempo indeterminato, il 25,1% con contratti formativi, mentre il 13,0% con un contratto non standard (prevalentemente a tempo determinato). Il lavoro part-time coinvolge l’1,8% degli occupati e la retribuzione mensile netta è pari, in media, a 1.512 euro.
Il 95,1% dei laureati in Ingegneria informatica lavora nel settore privato. È occupato nel ramo dell’Informatica il 60,0% dei laureati, nell’industria metalmeccanica e meccanica di precisione l’8,0% e nel ramo delle conulenze professionali il 7,3%.
Il 61,4% degli occupati dichiara di utilizzare in misura elevata, nel proprio lavoro, le competenze acquisite all’università; il 35,9% dichiara di utilizzarle in misura ridotta, mentre il 2,4% per nulla.

 

A cinque anni dal titolo

Dopo cinque anni dal titolo magistrale biennale, il tasso di occupazione dei laureati in Ingegneria informatica è pari al 96,3%.

Il 4,6% degli occupati, a cinque anni dalla laurea, è impegnato in attività autonome (come libero professionista, lavoratore in proprio, imprenditore, ecc.), l’84,7% è assunto con un contratto alle dipendenze a tempo indeterminato, mentre il 7,5% con un contratto non standard (prevalentemente a tempo determinato). Il lavoro part-time coinvolge il 2,8% dei laureati e la retribuzione media è pari a 1.793 euro netti al mese.
Il 91,0% dei laureati in Ingegneria informatica lavora nel settore privato. È occupato nel ramo dell’informatica il 51,3% dei laureati, nell’industria metalmeccanica e meccanica di precisione il 7,8% e nel ramo del credito e assicurazioni il 6,4%.
Il 58,7% degli occupati dichiara di utilizzare in misura elevata, nel proprio lavoro, le competenze acquisite all’università; il 38,6% dichiara di utilizzarle in misura ridotta, mentre il 2,6% per nulla.

A cinque anni dal titolo, tra i laureati in Ingegneria Informatica il 2,2% svolge una professione dirigenziale (compresi gli imprenditori), il 82,2% una professione ad elevata specializzazione, il 13,8% una professione tecnica, mentre l’1,8% una professione esecutiva o di livello inferiore. Concentrando l’attenzione sulle professioni di livello più elevato (prime due voci), la professione più diffusa è quella di Analista e progettista di software (45,9%), seguita dall’Ingegnere elettronico (11,9%).