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La laurea magistrale biennale in Informazione e sistemi editoriali

Caratteristiche, percorso formativo e sbocchi professionali: tutto quello che c’è da sapere sui laureati magistrali biennali in Informazione e sistemi editoriali.

Le indagini AlmaLaurea sul Profilo e sulla Condizione occupazionale dei laureati permettono di valutare le performance formative e gli esiti occupazionali dei laureati dei corsi di studio della classe magistrale biennale in Informazione e sistemi editoriali.

 

Il profilo dei laureati in Informazione e sistemi editoriali

 

Il 45,5% dei laureati in Informazione e sistemi editoriali ha conseguito il precedente titolo di primo livello in Scienze della comunicazione, il 31,2% in Lettere. Sono in prevalenza donne (70,6%) e, in media, ottengono il titolo magistrale a 27,3 anni. Impiegano in media 2,7 anni (rispetto ai 2 anni previsti dall’ordinamento) per conseguire il titolo magistrale biennale, con un voto medio di laurea pari a 109,8 su 110.

Durante gli studi l'8,1% dei laureati in Informazione e sistemi editoriali ha svolto esperienze di studio all’estero riconosciute dal proprio corso di laurea, mentre il 91,9% ha svolto tirocini formativi curriculari.

Si dichiarano soddisfatti del percorso universitario appena concluso: potendo tornare ai tempi dell’iscrizione, il 65,9% sceglierebbe lo stesso corso e lo stesso ateneo.

 

 

La condizione occupazionale dei laureati in Informazione e sistemi editoriali

 

A un anno dal titolo

A dodici mesi dalla laurea magistrale biennale, il tasso di occupazione per i laureati in Informazione e sistemi editoriali è pari al 69,7%.

Il 46,3% degli occupati ad un anno si è inserito nel mercato del lavoro solo dopo il conseguimento del titolo magistrale biennale; il 20,6%, invece, lavorava al momento della laurea ma ha successivamente cambiato lavoro, mentre il 33,1% prosegue, ancora dopo un anno, il lavoro iniziato prima del conseguimento del titolo.

L' 8,4% degli occupati, dopo un anno dalla laurea, è impegnato in attività autonome (come libero professionista, lavoratore in proprio, imprenditore, ecc.), il 17,7% è assunto con un contratto alle dipendenze a tempo indeterminato, il 13,8% con contratti formativi, mentre il 28,6% con un contratto non standard (prevalentemente a tempo determinato). Il lavoro part-time coinvolge il 39,5% degli occupati e la retribuzione mensile netta è pari, in media, a 838 euro. L' 84,6% dei laureati in Informazione e sistemi editoriali lavora nel settore privato. È occupato nel ramo della pubblicità e delle comunicazioni il 29,3% dei laureati, nell'industria manifatturiera il 19,6% e nel ramo del commercio il 14,5%.

Il 30,9% degli occupati dichiara di utilizzare in misura elevata, nel proprio lavoro, le competenze acquisite all’università; il 49,8% dichiara di utilizzarle in misura ridotta, mentre il 19,0% per nulla.

 

A cinque anni dal titolo

Dopo cinque anni dal titolo magistrale biennale, il tasso di occupazione dei laureati in Informazione e sistemi editoriali è pari all'85,0%.

L'11,8% degli occupati, a cinque anni dalla laurea, è impegnato in attività autonome (come libero professionista, lavoratore in proprio, imprenditore, ecc.), il 45,7% è assunto con un contratto alle dipendenze a tempo indeterminato, mentre il 19,7% con un contratto non standard (prevalentemente a tempo determinato). Il lavoro part-time coinvolge il 27,4  % dei laureati e la retribuzione media è pari a 1.195 euro netti al mese. L'80,0% dei laureati in Informazione e sistemi editoriali lavora nel settore privato. È occupato nel ramo della pubblicità e delle comunicazioni il 26,5% dei laureati, del commercio il 14,8% e nell'industria manifatturiera il 14,4%.

Il 23,7% degli occupati dichiara di utilizzare in misura elevata, nel proprio lavoro, le competenze acquisite all’università; il 50,3% dichiara di utilizzarle in misura ridotta, mentre il 25,8% per nulla.

A cinque anni dal titolo, tra i laureati in Informazione e sistemi editoriali il 4,2% svolge una professione dirigenziale (compresi gli imprenditori), il 41,7% una professione ad elevata specializzazione, il 20,6% una professione tecnica, mentre il 33,5% una professione esecutiva o di livello inferiore. Concentrando l’attenzione sulle professioni di livello più elevato la professione più diffusa è quella di Giornalista (15,1%), seguita da Specialista delle relazioni pubbliche, dell'immagine e professioni assimilate (6,2%) e Specialisti nella commercializzazione di beni e servizi (escluso il settore ICT) (5,0%).