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La professione di Analista e progettista di basi dati

Percorso formativo e caratteristiche occupazionali: tutto quello che c’è da sapere sui laureati che svolgono la professione di Analista e progettista di basi dati.

Le Indagini AlmaLaurea sul Profilo e sulla Condizione occupazionale dei laureati permettono di valutare le performance formative e gli esiti occupazionali dei laureati di secondo livello che, a cinque anni dal titolo, svolgono la professione di Analista e progettista di basi dati.

 

Il profilo dei laureati che svolgono la professione di Analista e progettista di basi dati

 

Il 36,1% dei laureati che svolgono la professione di Analista e progettista di basi dati ha conseguito una laurea magistrale biennale in ambito Economico-statistico, mentre il 25,2% in ambito Ingegneristico, in particolare nella classe di laurea in Scienze economico-aziendali (13,2%), in Scienze statistiche (12,7%), in Matematica (12,4%), in Ingegneria informatica (8,8%).

Si tratta di una professione a prevalenza maschile (54,5%), svolta da laureati che hanno raggiunto il titolo, in media, a 26,3 anni. L'85,7% ha terminato gli studi al più entro un anno fuori corso (il 50,6% ha concluso nei tempi previsti dall’ordinamento), ottenendo un voto medio di laurea pari a 108,3 su 110.

Il 13,4% dei laureati che svolgono la professione di Analista e progettista di basi dati nel proprio curriculum formativo conta esperienze di studio all’estero riconosciute dal proprio corso di laurea e nel 32,3% dei casi tirocini formativi curriculari.

Si dichiarano soddisfatti del percorso universitario concluso: potendo tornare ai tempi dell’iscrizione, il 73,5% sceglierebbe lo stesso corso e lo stesso ateneo.

 

 

Le caratteristiche della professione di Analista e progettista di basi dati

 

Nell’analisi di questa figura professionale è fondamentale tenere presente che l'80,3%, una volta terminati gli studi universitari, ha proseguito la formazione post-laurea: in particolare svolgendo stage in azienda (50,1%), dottorati di ricerca (14,1%), ma anche collaborazioni volontarie (11,7%).

L'1,2% è impegnato in attività autonome (come libero professionista, lavoratore in proprio, imprenditore, ecc.), il 70,6% è assunto con un contratto alle dipendenze a tempo indeterminato, mentre il 12,4% con un contratto non standard (prevalentemente a tempo determinato). Il lavoro part-time riguarda il 6,2% degli occupati e la retribuzione è pari, in media, a 1.689 euro netti mensili. L'85,7% degli Analista e progettista di basi dati lavora nel settore privato. È occupato nel ramo dell'informatica il 32,3%, del credito e assicurazioni il 12,7% e della pubblicità e delle comunicazioni il 10,6%.

Il 36,7% degli occupati dichiara di utilizzare in misura elevata, nel proprio lavoro, le competenze acquisite all’università; il 57,9% dichiara di utilizzarle in misura ridotta, mentre il 5,4% per nulla.